Attenzione: impossibile esprimere

Fra sudore, mascherine e tastiere quest’estate io e Andrea abbiamo alacremente lavorato in quel di Malta.

Il risultato di questi titanici sforzi estivi lo vedrai presto su queste frequenze.

(ad essere precisi lunedì 14 settembre alle 10)

“Perché titanici sforzi?”

Era un’iperbole ironica…

…un modo di farti sorridere…

…eddai quando la si spiega così, intellettualmente, non fa ridere!

Proprio lì sta la questione, che dà il titolo a questa e-mail.

Vedi, due anni fa ci siamo imbattuti in qualcosa di rivoluzionario: un cambio di paradigma sul funzionamento della realtà e della nostra mente che… è impossibile esprimere!

“Cosa?!?”

Proprio così. Come un motto di spirito, il sapore di un cibo, l’odore del salino quando c’è il mare mosso – le parole non possono fargli giustizia. Manco un pochino.

Non possono riportare l’esperienza diretta a chi non l’ha fatta.

Questo cambio di paradigma, che noi chiamiamo il “Risveglio della Forza Innata”, è molto reale.

In un certo senso più Reale, più Vero, della stragrande maggioranza delle esperienze ed emozioni passeggere che proviamo nel quotidiano.

Il tutto è nato negli anni ’70 da uno strano personaggio, Sydney Banks, che ha saputo parlare di verità antiche e trascendentali in maniera semplice e diretta.

Da allora una pletora di psicologi, psichiatri, imprenditori, coach, autori e persone comuni hanno iniziato a diffondere le sue idee, raggiungendo risultati eccezionali nei settori più disparati.

Infatti, nonostante sia impossibile da esprimere, se ci si apre sinceramente al nuovo ed all’ascolto è facile farne esperienza diretta.

Non servono requisiti particolari, questa esperienza l’hanno fatta decine di migliaia di persone di ogni estrazione: impiegati, imprenditori, CEO, celebrità, carcerati, pazienti psichiatrici, etc.

Essa porta in primis una bella sensazione di benessere e forza – indipendenti dalle circostanze.

Una sensazione che permette di essere soddisfatti nel qui ed ora, di fluire di più in tutte le aree della vita e di evolvere naturalmente.

Una sensazione che noi chiamiamo: “Forza Innata”.

Alcune delle parole con cui i nostri clienti descrivono più frequentemente questa esperienza sono:

  • “Leggerezza, tranquillità, serenità”
  • “Fiducia in me stessa/o e nel mondo”
  • “Compassione ed empatia”
  • “Naturalezza, libertà e flusso”
  • “Chiarezza, benessere, equilibrio”
  • “Efficacia, semplicità, concentrazione”

Negli ultimi due anni abbiamo condiviso la Forza Innata solo con una manciata di clienti dei nostri percorsi di coaching individuali.

Ma la missione, sin dall’inizio, è stata quella di diffondere il più possibile il Risveglio della Forza Innata.

Seguire solo clienti personali faceva parte della Fase 1, quella in cui abbiamo erogato migliaia di ore di coaching con questo approccio, imparando come condividerlo al meglio.

Ora inizia la Fase 2, quella della diffusione.

Questi mesi strani, ed in particolare l’estate, ci hanno permesso di mettere mano al primo progetto che va in questa direzione.

Alla portata delle tasche di tutti e con un formato intensivo, potente, adatto a questi tempi e…

…bando alle ciance, ci sarà più spazio per presentartelo lunedì 14 😉.

Riceverai un’e-mail in merito, un video e nei giorni successivi faremo due dirette online esplorando l’approccio da diverse angolature.

Per ora sappi che:

  • Se segui i nostri contenuti gratuiti da un po’ e sei incuriosita/o ma non hai ancora avuto l’occasione o la possibilità di partecipare a nostri corsi o programmi…
  • Se hai già partecipato a corsi e programmi e vuoi continuare ad approfondire l’esperienza della Forza Innata…
  • O se hai letto questa e-mail e qualcosa ha “risuonato”, ma non sai esattamente cosa (è tipico!) e ti piacerebbe capire meglio ciò di cui blateriamo con tanta emozione e trasporto…

…non puoi perderti il lancio della Fase 2 con il progetto:

“Forza Innata —-”

(sveleremo il nome lunedì 14)

Nel frattempo, ti mandiamo un grande abbraccio e auguriamo uno splendido fine settimana settembrino,
Dario
(ed il suo socio fannullone Andrea, che delega la scrittura a me!)

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