Sei interessato a capire meglio chi siamo e cosa possiamo fare per te.

Descrivere sé stessi per convincere altri che li si può aiutare è camminare su ghiaccio sottile, in un mondo abituato a proclami roboanti e vite perfette ma fittizie sui social.

Molti colleghi finiscono a raccontare la propria storia sotto una luce esageratamente positiva, giusto per fare i fighi e vendere due programmi di coaching in più.

Da quel tipo di esperienza noi ci siamo passati e sappiamo quanta frustrazione porti proiettare un’immagine parziale di sé al mondo.

La storia che trovi qui è lunga, quindi se ti rompi le palle e vuoi chiudere questa pagina, ti capiamo. (Qui trovi una versione essenziale)

Se invece rimani e leggi (a tuo rischio e pericolo), sappi che nelle righe di questa pagina troverai le realizzazioni più importanti che ci hanno portato a fare lo strano ma bellissimo mestiere a cui ci dedichiamo oggi.

1986-2005 – I dolori dei giovani Dario e Andrea

Siamo amici da quando abbiamo memoria.

Più di una volta abbiamo mostrato foto come quella che vedi qui vicino, assieme nella culla (quello ciccione è Dario).

Non siamo imparentati, ma abbiamo passato più tempo e condiviso più esperienze della maggior parte dei fratelli di sangue.

Sin dalla prima adolescenza apprezzammo la filosofia, la psicologia, la politica e le discussioni sui massimi sistemi.

Ci sentivamo fuori dal coro, trovando raramente coetanei con cui condividere idee e subendo del bullismo sul percorso.

Questo ci spinse a chiuderci in noi stessi, videogiocando intere giornate ed annullandoci nel mondo fantasioso di libri, film e fumetti.

2005 – La scoperta dello sviluppo personale

L’interesse per la filosofia e l’esperienza umana si trasformò in ricerca ossessiva quando Dario, spendendo i soldi guadagnati con un lavoretto estivo, si iscrisse ad un corso di memorizzazione veloce.

(con buona pace della sua mamma genovese, che dovemmo rinvenire dopo l’infausta notizia)

Come per altre esperienze successive, la cosa più importante di quel corso non furono le tecniche, ma la realizzazione che derivò dallo scoprirle:

“C’è un mondo di possibilità oltre a quello che ci hanno raccontato”

Un enorme potenziale giaceva sopito nella mente umana e nessuno ne parlava.

Ci avevano fatto studiare quantità abnormi di informazioni in maniera inefficiente e stupida…su quante altre cose la società ci aveva trasmesso una visione errata?

Questa intuizione, unita alle nostre tendenze anticonformiste e sofferenze personali, influenzò molto ciò che accadde successivamente.

2005-2007 – Cambiare il mondo e disillusione

Contemporaneamente a questo tutti e due eravamo coinvolti nell’attivismo politico, spinti da un desiderio naïve ma sincero di cambiare il mondo.

Dopo diverse esperienze ci rendemmo conto che il problema non erano le leggi, l’economia o la società – ma l’uomo che non sembrava voler cambiare le proprie tendenze egoiste e distruttive.

Anche nei luoghi dove doveva esserci fratellanza, gli studenti si accoltellavano alla schiena in nome di meschinità ed ideologie.

Il disgusto fu tale che perdemmo interesse nella politica e rivolgemmo lo sguardo verso l’interno, alla ricerca del cambiamento interiore.

In altre parole, capimmo che:

 “Se l’uomo non cambia modo di pensare, una reale trasformazione della società rimane mera utopia.”

Questa realizzazione, unita alla scoperta del mondo dello “sviluppo personale” e delle potenzialità della mente, ci catapultò verso una ricerca profonda e vasta, che sarebbe durata oltre dieci anni.

2007-2014 – Guru dell’Internet Marketing, dolore e follia edonistica

Nel frattempo, la vita non si fermava.

Andammo all’estero a studiare, aprendoci all’Europa ed alla lingua inglese.

Nel 2007 incontrammo il mondo nascente dell’Internet Marketing all’americana che prometteva la possibilità di fare tanti soldi online con libertà di luogo e di tempo.

Le nostre prime esperienze nei panni di formatori insieme ad Italo, un caro amico e compagno di viaggio che ha avuto un grande impatto nelle nostre vite.

L’idea era abbastanza pioneristica, nerd e folle da catturare la nostra attenzione (tanto che ci avevamo già provato a 16 anni su Ebay, ma questa è un’altra storia).

Il nostro primo podcast in cima alle classifiche nel 2012…

Dedicammo le nostre scarse finanze e molto tempo a costruire i primi siti e prodotti, che si trasformarono in breve in successi.

Da lì in poi diventammo figure riconosciute nell’ambito dell’internet marketing italiano.

Il podcast di Dario e Andrea (di nuovo) in cima alle classifiche – 2014.

Podcast che scalavano le classiche, migliaia di studenti, i primi a fare questo e quell’altro e bla, bla, bla.

Ma, come molti ormai sanno, dietro la facciata del successo si nascondeva un grande dolore.

Sì, è vero, ci svegliavamo quando volevamo. Cioè alle due del pomeriggio con gli occhi brucianti.

Sì, è vero, lavoravamo quando volevamo. Cioè in maniera folle, stressata e sregolata, senza giorni di pausa.

Sì, è vero, guadagnavamo bene. Ma i soldi non compravano una soluzione (ci provammo!) ai continui mal di testa ed alla salute mentale e fisica che peggiorava ogni giorno.

In altre parole, nonostante sembrava che avessimo raggiunto “il sogno”, stavamo di merda.

Dipendenza da pornografia, alcol, sigarette. Relazioni tossiche e sballate. Insonnia. Depressione. Attacchi di panico. Isolamento sociale. E molta, molta altra robetta divertente.

Tutto questo nonostante decine di migliaia di euro spesi ad approfondire l’ennesimo corso di sviluppo personale, consapevolezza corporea, psicologia, spiritualità, business o “miglioramento” di qualcosa in generale.

Questa è stata la parte del viaggio più dolorosa.

Dario e Andrea in una imbarazzante nottata di ricerca edonistica

Perdemmo la spinta altruistica iniziale, quella che a diciotto anni ci motivava a voler cambiare il mondo, in favore di una ricerca edonistica del piacere fisico e della perfezione individuale.

Il dolore, a volte, è un insegnante necessario, quando lo studente è troppo scemo per capire.  

Noi lo eravamo.

Ad un certo punto, dopo tanti anni ed in seguito a profonde esperienze ed epifanie, capimmo che:

 “Non possiamo essere felici concentrandoci solo sul servizio a noi stessi, ci siamo dimenticati da dove veniamo”:

Questa realizzazione non diede immediatamente i suoi frutti, ma il seme del nuovo era piantato, come vedremo fra poco.

2015-2016 – Scoperta del filo conduttore ed il whack-a-mole del miglioramento personale

Fra le decine di esperienze e tecniche che stavamo sperimentando, iniziò ad emergere un filo conduttore che univa quelle che sembravano avere più effetto.

Qualcosa che fino a quel momento intuivamo, ma non vedevamo con chiarezza.

In questo furono decisive, fra le tante, le esperienze fatte col Movimento Arcaico di Massimo Mondini, del Mythoself di Joseph Riggio (Generative Imprint di Roye Fraser), gli studi di Csikszentmihalyi*, la meditazione e i koan zen, la logica non-aristotelica, la meditazione Vajaryana e la riconnessione con le culture dei popoli nativi del bacino amazzonico.

* sì, abbiamo fatto copia/incolla da Google, non è colpa nostra se il tipo si scelto uno scioglilingua come cognome.

Qual era questo filo conduttore?

“C’è uno stato di grazia in cui la vita scorre con semplicità, benessere e chiarezza”

Gli atleti lo sperimentano quando entrano nel “flusso” o nella “zona”. Gli artisti quando sono presi dalla creatività. I meditatori lo conoscono come assenza o calma del pensiero.

Tutti noi lo proviamo diverse volte nella vita:

  • In quelle giornate dove sembra che gli astri siano allineati e tutto fila liscio.
  • Durante una passeggiata nella natura.
  • Quando si guarda una persona amata.
  • Quando nasce un figlio.
  • Quando ci si perde in una risata di cuore.

Ognuno di questi momenti ha in comune due cose:

  1. I pensieri sono più calmi e c’è una sensazione sottostante di pienezza e chiarezza. Di flusso.
  2. Emergono spontaneamente le qualità ed esperienze a cui teniamo di più.

Coraggio, resilienza, capacità di creare risultati, senso di scopo e direzione, calma, gratitudine, passione, chiarezza, presenza nel momento, assertività, intuitività, resilienza e MOLTO altro.

Tutto sembra emergere da questo spazio naturale, da questa fonte innata. In altre parole iniziammo a capire che:

“Le migliori capacità e virtù dell’essere umano sono innate ed emergono spontaneamente da questo stato”

Questo lo intuimmo già a ventun anni, grazie anche a validi mentori.

Ma, nonostante tutti sembrassero indicare questo come nostro “stato naturale”, nessuno ci offriva la chiave per accedervi più frequentemente, spontaneamente e senza sforzo.

Dopotutto, se era così naturale, perché non ci eravamo sempre?

Così ci facemmo dieci anni di seghe mentali, che a ripensarci viene da sorridere. Provammo infatti a stabilizzare questo stato:

  • Migliorando le circostanze: vivere “4 ore alla settimana”, più soldi, più sesso, più donne, più in forma e così via.
  • Manipolando il pensiero con tecniche stile PNL, silva mind method, psicocibernetica, etc.
  • Manipolando il corpo con tecniche ispirate al somatic coaching ed ai principi dell’embodied cognition.
  • Riconnettendoci di frequente con ambienti e attività naturali.
  • Facendo fluire meglio l’energia vitale con decine di tecniche per rimuovere blocchi, traumi, convinzioni limitanti, etc.
  • Meditando più spesso, più intensamente, più a lungo e con tecniche più avanzate ed astruse.
  • E così via, non ti stiamo a fare la lista della spesa.

Il riassunto di dieci anni di percorso?


Una delle nostre rare apparizioni sul palco in quegli anni.

Qualcosa funzionava, qualcosa no. Qualche volta sì, qualche volta no.

Una collezione frustrante di falsi orizzonti, entusiasmi momentanei, effetti placebo e mezzi risultati.

E non solo, nonostante in alcune aree avessimo ottenuto dei chiari miglioramenti, in altre le cose peggioravano a vista d’occhio.

Sembrava di giocare al Whack-a-Mole o di essere nella proverbiale situazione della coperta troppo corta, tiri da un lato e si scopre l’altro.

(Situazione che, fra l’altro, abbiamo scoperto essere frequente fra gli appassionati di sviluppo personale, spirituale o di business. Ti suona familiare?)

2016-2017 – Addio al marketing e ritorno alle origini.

Fino a che non decidemmo di prendere le palle in mano, mollare il marketing e seguire la realizzazione avuta qualche anno prima, ora pronta a maturare nella pratica.

Tornare all’origine, all’aiutare le persone e contribuire al mondo.

Decidemmo orbene, molto pubblicamente, di abbandonare senza ritorno la carriera di successo nella formazione di business e marketing.

In un webinar in diretta denominato “Ultimo training” riassumemmo la nostra esperienza decennale e ci congedammo, fra gli applausi di alcuni e gli sputi di altri.

Conferenza sul Digital Stress

Praticamente in contemporanea lanciammo DigitalStress.org, un progetto dedicato a vivere sani e felici nel mondo digitale.

A quel punto tutto cambiò, perché la domanda non era più solo come aiutare noi stessi, ma anche come aiutare gli altri.

Il Whack-A-Mole, di cui parlavamo poco fa, divenne palese.

Con tutti gli investimenti di tempo e denaro avevamo un bagaglio enorme di conoscenze e tecniche, ma in nessuna credevamo totalmente, nessuna dava una risposta chiara alle problematiche più profonde che i nostri clienti affrontavano.

Andammo quindi avanti a rilento, da una parte continuando a lavorare sulla ricerca, dall’altra a lanciare progetti che però non presero mai il volo.

Questo causò anche diverse difficoltà economiche, che peggiorarono il senso di insicurezza dato dal salto nell’ignoto appena fatto (e ci fecero frequentemente cristare per la scelta intrapresa).

2018 – Ci imbattiamo per caso (?) nella soluzione: un paradigma, tre principi

Un giorno Dario chiamò per richiedergli un’intervista un famoso formatore inglese, che gli disse “da quando ci siamo visti il mio lavoro è cambiato molto, leggi l’ultimo mio libro”.

Finalmente, dopo 12 anni di peripezie, seghe mentali e sbattimenti, ci imbattemmo nella risposta che avevamo sempre cercato.

Paradossalmente non stava in una tecnica, una filosofia, una religione o in un modo di vedere il mondo.

Ma in un paradigma diverso, basato su tre semplici principi, su come funziona la mente umana e la nostra esperienza.

Sinceramente, non è neanche nulla di completamente nuovo. Contiene una saggezza antica, il cui eco riverbera da millenni in varie scuole di psicologia, filosofia e spiritualità.

Ma il modo in cui veniva espressa era talmente semplice ed adatto all’uomo e donna moderni che anche due un po’ tardi come noi non poterono non comprendere.

2018-Oggi – Libertà e risultati

Gli effetti su di noi furono palesi nei mesi successivi. Ci immergemmo, inizialmente molto scettici viste le esperienze passate e poi con foga rinnovata, nello studio di questo nuovo approccio.

Antiche problematiche si sfaldarono come neve al sole ed emerse un senso di forza, chiarezza e fiducia maggiore nella vita e nel suo funzionamento.

Seghe mentali che ci facevamo da tempo immemore si dissolsero senza bisogno di sforzarsi ed ogni aspetto della nostra vita interiore ed esteriore ne beneficiò.

Andrea, ad esempio, trovò semplicità e pace nelle relazioni amorose, un’area che lo crucciava senza posa.

Dario, ad esempio, smise di ricercare il mito della “perfezione” e iniziò a godersi la vita, per la prima volta da tanto, tanto tempo.

Lavorativamente i risultati arrivarono a velocità triplicata, e con molto meno sforzo.

I nostri clienti di coaching ottennero risultati aldilà di ogni aspettativa, vedendo sparire problematiche che li assillavano da una vita ed iniziando ad ottenere ciò che avevano sempre desiderato.

Ogni giorno questa evoluzione innata, senza sforzo, nostra e dei clienti che seguiamo, continua a schiudersi davanti ai nostri occhi.

Ed è così che arriviamo qui, ad oggi, scrivendoti queste righe.

Parlare di questa semplice scoperta nella pagina “chi siamo” sarebbe fargli un torto.

La sostanza è molto semplice e, proprio a causa di questa semplicità, esprimerla in poche righe la banalizza, a meno che uno non abbia già avuto le chiavi per comprenderla.

Sappi semplicemente che è un modo efficace di descrivere:

  • Come funziona la nostra mente e la nostra esperienza.
  • Qual è la nostra vera natura.

E che, una volta compreso, trasforma automaticamente molti aspetti della nostra esistenza.

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Un abbraccio,
Dario e Andrea

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